Ri-capitolando

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Ri - capitolando

Care colleghe e cari colleghi,

ricapitolando, a inizio anno CGIL e UIL hanno accettato col sorriso la decurtazione dell'IMA (50-60 € mensili) e sono poi riusciti ad affossare definitivamente la RSU, impedendo qualsiasi presa di posizione forte a tutela dei nostri stipendi [1].

La matematica non è un'opinione:

  • l'importo dell'IMA è stato dimezzato nel 2017 (da 1,3 milioni a 650 mila euro) e verrà dimezzato ulteriormente nel 2018; mentre i 600 mila euro aggiuntivi, a regime, saranno quasi integralmente destinati alle indennità di posizione, al fondo EP e alla valutazione
  • il Fondo comune è stato aumentato di soli 140 mila euro per il 2017, nonostante i risultati di eccellenza che raggiunge ogni anno il nostro Ateneo (con relativi fondi aggiuntivi).

Per questo la RSU doveva continuare a trattare chiedendo uno sforzo in più all'Amministrazione, considerato che i buoni propositi delle selezioni PEO per tutti non hanno prodotto gli effetti sperati sui nostri stipendi.

Qualche nota positiva nel contratto integrativo c'è, ma se lasciamo la RSU ancora in mano ai sindacati, la Direzione generale potrà continuare ad agire in piena libertà (vedi inizio 2017: sospensione incarichi ed eliminazione unilaterale dell' IMA). Sono infatti rimasti lettera morta molti degli impegni assunti dalla Parte pubblica ancora nel 2015. Quando ancora la RSU esisteva...

CONTO TERZI E PROGETTI DI RICERCA

Finalmente abbiamo nuove regole per la distribuzione del conto terzi e possibilità anche per il PTA di ricevere compensi derivanti dai progetti di ricerca (questa è la vera novità).

Chi lavora nei progetti di ricerca deve entrare in RSU per spiegare come funzionano queste cose. Altrimenti rischiamo che per limitare certe "punte" di compensi si livelli tutto verso il basso, togliendo la motivazione a svolgere attività conto terzi, mentre le vigilanze alle prove di ammissione continueranno a contare di più di una pubblicazione scientifica!

MODELLO ORGANIZZATIVO E VALUTAZIONE

Dopo 9 mesi di travaglio la riorganizzazione dell'Amministrazione centrale partirà il 1° gennaio 2018. Con l'anno nuovo si apriranno i job posting verso i dipartimenti.

Gli accordi sottoscritti ormai due anni fa (quando la RSU ancora esisteva...) restano però ancora inattuati, a partire dalla definizione di un modello organizzativo certo e trasparente.

In assenza di un chiaro contesto organizzativo anche il nuovo sistema di valutazione difficilmente potrà funzionare decorosamente, perché le buone pratiche camminano sulle gambe dei lavoratori non su coefficienti numerici! Eppure, tutto quello che non andrà in indennità (assegnate in base a criteri ancora sconosciuti) verrà distribuito in base alla valutazione.

ORE STRAORDINARIE E MOBILITA'

Le ore straordinarie continuano ad essere distribuite a fine anno (quando va bene...), su base storica che ormai è diventata antica, secondo arbitrio dei responsabili di struttura, nonostante la RSU abbia presentato ancora due anni fa una proposta che prevede l'autorizzazione e il pagamento mensile delle ore straordinarie.

Nel frattempo l'istituto delle mobilità parziali tra dipartimenti è sparito, ma non sono ancora stati definiti i nuovi strumenti di incentivazione per chi svolge la propria attività in più strutture.

MORTE (E RESURREZIONE?) DELLA RSU

Le esigenze dei lavoratori non sono necessariamente in contrasto con quelle dell'Amministrazione, anzi. Ma è necessario che i nostri rappresentanti siano liberi da condizionamenti dei sindacati, per poter sostenere uniti e con forza le proposte avanzate dai lavoratori stessi.

Come fare? E' sufficiente presentarsi alle prossime elezioni RSU in modo indipendente.

Insomma, c'è ancora molto da fare e dobbiamo farlo tutti insieme.

Auguro a tutti voi un buon Natale, con l'auspicio di un 2018 di vero rinnovamento e partecipazione.

Marco Ferigo
(delegato RSU)

[1] La RSU (sostantivo singolare) NON ha approvato l'accordo, che invece è stato sottoscritto separatamente e "spintaneamente" da singoli 13 delegati (in momenti diversi), sotto la falsa minaccia del "altrimenti perdete tutto!". Con grande soddisfazione di CGIL e UIL che una RSU unita e indipendente proprio non la vogliono vedere.