Partecipare per cambiare

Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.
M. L. King

Io resto convinto che sia necessario partecipare in prima persona per portare avanti principi di buona amministrazione (e corretta gestione del personale), proprio perché la "politica", anche quando si parla di gestione amministrativa, dialoga solo con chi ha potere di rappresentanza. Fra 2, 3 anni cambieranno DG e Rettore, mentre noi fra 10 anni saremo probabilmente ancora qui (a differenza della maggioranza degli attuali dirigenti). E io vorrei che le condizioni del luogo in cui lavoro fossero migliori, almeno un po più rispettose della nostra professionalità.

Quanto agli impegni, la RSU si trova in media una volta al mese in orario di lavoro (con codice giustificativo dedicato) e se riusciamo veramente a riconsegnarla a colleghi "seri", si possono discutere i documenti anche da remoto. Nel progetto confluiranno anche le energie di OpenUnipd, la piattaforma di consult-Azione online [vedi la piattaforma OpenUnipd]. Questo consentirà alla nuova RSU di consultare tutto il PTA in via preventiva sui temi controversi e di cambiare radicalmente modo di lavorare, discutendo documenti anche da remoto, evitando lunghe riunioni estenuanti.

Se tu ti dovessi chiedere "cosa ha UNInsieme di diverso dagli altri sindacati che ci sono in unipd" a garanzia della tua indipendenza, a parte le persone che la compongono (e già non è poco...), c'è anche un dato oggettivo: UNInsieme non è un sindacato c.d. "rappresentativo", quindi non firma i contratti e quindi non ha un potere contrattuale in concorrenza con la RSU.

UNInsieme è l'unica lista che ha un interesse oggettivo a che la RSU di Ateneo sia indipendente e autonoma, cioè funzioni , perché è nata soltanto per ridare indipendenza a questo organismo.

> Candidatura indipendente <